Obesità
L'obesità colpisce anche i nostri animali domestici. Rimpinzati con gli alimenti studiati apposta per loro, ma anche con i resti dei nostri pasti, gatti e cani ingrassano anche a causa di uno stile di vita ereditato dai loro padroni, di cui fa parte l'inattività fisica.
Il 40% delle persone interrogate ammette di dare da mangiare delle leccornie più di una volta al giorno al loro animale.
Il 50% dei cani e dei gatti soffre per il sovrappeso ed il 30% è affetto da obesità, ma soltanto il 19% di loro è trattato come un obeso.
I proprietari tendono a trattare dal punto di vista alimentare gli animali come se fossero degli esseri umani, mentre le loro esigenze sono diverse dalle nostre, sia per quanto riguarda le quantità, sia per la frequenza dei pasti e per il cibo.
Far mangiare una tartina imburrata ad un cane di 10 kg corrisponde ad un hamburger per un uomo adulto e un bicchiere di latte per un gatto di 4,5 kg equivale a 4,5 hamburger o 5 barrette di cioccolato per un essere umano.
Individuare l'obesità è semplice: se non si sentono le costole del cane sotto le proprie dita quando lo si tocca, allora è probabile che l'animale sia sovrappeso o obeso, allora occorrerà far mangiare meno l'animale, anche se ciò non vuol dire fargli soffrire la fame.
Da alcuni anni, le aziende produttrici di prodotti alimentari per animali hanno intrapreso la via dei prodotti dietetici, anche se solo il 48% dei proprietari afferma di conoscerne l'esistenza.
Altro fattore che favorisce l'obesità è la mancanza di attività fisica, ma pare che sia soprattutto colpa dei padroni. Numerosi proprietari trascurano questo aspetto del benessere del loro animale, ed è da sottolineare il fatto che l'89% dei proprietari che non fa fare attività fisica al proprio cane, riconosce di non farne lui stesso.
CALAPESO
Il risultato è una vera "epidemia" di obesità cui fanno seguito, così come nell'uomo, diabete, artrosi, difficoltà respiratorie e malattie cardiovascolari.
È così che veterinari e aziende produttrici di alimenti per animali cominciano a prendere le difese dei loro clienti a quattro zampe, mettendo sotto accusa i padroni, troppo generosi nelle porzioni di cibo riservato alla ciotola.
Pochi proprietari sono coscienti del peso eccessivo del proprio animale, oltre che del proprio.
Il 76% di loro pensa che il proprio cane o gatto abbia "un peso ideale", rivela uno studio condotto da Ipsos l'anno scorso in Francia, Gran Bretagna ed Italia.
Il 40% delle persone interrogate ammette di dare da mangiare delle leccornie più di una volta al giorno al loro animale.
Il 50% dei cani e dei gatti soffre per il sovrappeso ed il 30% è affetto da obesità, ma soltanto il 19% di loro è trattato come un obeso.
I proprietari tendono a trattare dal punto di vista alimentare gli animali come se fossero degli esseri umani, mentre le loro esigenze sono diverse dalle nostre, sia per quanto riguarda le quantità, sia per la frequenza dei pasti e per il cibo.
Far mangiare una tartina imburrata ad un cane di 10 kg corrisponde ad un hamburger per un uomo adulto e un bicchiere di latte per un gatto di 4,5 kg equivale a 4,5 hamburger o 5 barrette di cioccolato per un essere umano.
Individuare l'obesità è semplice: se non si sentono le costole del cane sotto le proprie dita quando lo si tocca, allora è probabile che l'animale sia sovrappeso o obeso, allora occorrerà far mangiare meno l'animale, anche se ciò non vuol dire fargli soffrire la fame.
Da alcuni anni, le aziende produttrici di prodotti alimentari per animali hanno intrapreso la via dei prodotti dietetici, anche se solo il 48% dei proprietari afferma di conoscerne l'esistenza.
Altro fattore che favorisce l'obesità è la mancanza di attività fisica, ma pare che sia soprattutto colpa dei padroni. Numerosi proprietari trascurano questo aspetto del benessere del loro animale, ed è da sottolineare il fatto che l'89% dei proprietari che non fa fare attività fisica al proprio cane, riconosce di non farne lui stesso.
CALAPESO
